AL JAZEERA TALK, MOLTO PIÙ DI UN BLOG

di Annalisa Fantilli

Quando sono iniziate le rivolte in Egitto a molti corrispondenti è stato vietato l’accesso. Al Jazeera è riuscita a coprire gli scontri più che attraverso i propri inviati televisivi grazie ai blogger che lavorano per Al Jazeera talk, il blog di Al Jazeera con cui collabora anche Laith Mushtaq, oggi  ospite del festival. La sua esperienza è richiesta per parlare degli scontri religiosi e dei rischi di propaganda politica a cui spesso il giornalismo cede. Pericoli ideologici e fisici degli inviati. Insomma essere faziosi ma anche rischiare la pelle.
Raccontare le guerre – Il blog di Al Jazeera è ben organizzato. 144 corrispondenti in tutto il mondo. La sede è a Doha, in Qatar, in cui si svolgono anche i corsi di aggiornamento per i blogger. Il cui compito spesso è facilitato dal fatto che essendo semplici cittadini possono riportare le notizie sfuggendo a censure e restrizioni. Le autorità infatti non possono chiedergli permessi. Anche se lavorare nelle aree di crisi naturalmente è sempre un rischio.
Rischi innegabili – Al Jazeera talk, ci tiene a dire Mustaq non è un mezzo ma «un’idea». Riprendere le manifestazioni e gli scontri genera però due problemi. Da una parte documentando le manifestazioni si alimenta l’interventismo governativo, dall’altra quando le telecamere si spengono, la morte diventa buia e silenziosa. Senza riuscire a capire le vittime e le conseguenze reali delle repressioni governative.
Parlarsi – Le comunicazioni tra i membri di Al Jazeera Talk si svolgono sempre di più nel web. Facebook, skype e twitter. I loro modi di comunicare viaggiano in rete, più sicura dei telefoni. Anche i commenti degli spettatori e dei lettori si esprimono sui social network. Questo è un modo rapido e immediato per capire dalla gente quando un fatto, ancora sul nascere, ha un potenziale rivoluzionario. Come è accaduto in Egitto, per esempio.
È essenziale per un mezzo di informazione rendersi conto prima degli altri del peso sociologico e mediatico di un evento.

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