CARTA CONTRO WEB, IL FUTURO DEL GIORNALISMO

 di Claudia Bruno

“Il quotidiano tradizionale è in crisi perché ha perso il suo ruolo sociale di connessione fra le persone e diffusione di notizie e servizi; una funzione che ormai appartiene a internet”. Così inizia la sua lezione sulle “due informazioni” Giulio Anselmi, presidente dell’Ansa, intervenuto oggi al Teatro Pavone insieme alla giornalista Myrta Merlino. Un’ora di discussione sui problemi del giornalismo in Italia, sul futuro della carta stampata e sulla credibilità che i new media stanno acquisendo nel settore.

Diversi punti di forza – Se il quotidiano tradizionale può contare su autorevolezza e approfondimento, il giornale online ha dalla sua parte velocità e sintesi, valori necessari soprattutto per raggiungere il pubblico più giovane. Citando il magnate della comunicazione Rupert Murdoch, Anselmi ricorda infatti che c’è una nuova generazione di consumatori interessata ad avere notizie in modo diverso, scegliendo quando dove e come reperirle. Qui entra in gioco il web, che offre una facilità di accesso e fruizione delle notizie sconosciuta alla carta stampata. Diverso il discorso per i blog che, escludendo casi eclatanti come l’Huffington Post, restano per lo più contenitori di opinioni e commenti personali.

Citizen Journalism e inchiesta – Anselmi ha parole positive per il citizen journalism, che ha un forte valore civile e rende noti fatti altrimenti relegati a piccole realtà locali. “Quello che conta, in ogni momento storico, non è lo strumento ma la qualità della notizia e di chi la riporta. I giornali tradizionali non hanno più la forza di condurre grandi inchieste, di trovare, scegliere e raccontare storie significative. È indispensabile recuperare valori importanti come l’obiettività – oggi messa da parte in nome di un giornalismo più schierato – per offrire ai lettori la migliore versione possibile della realtà”.

Una stagione di passaggio – Nel campo dell’informazione, secondo il presidente dell’Ansa, al momento convivono il peggio del vecchio e del nuovo, come avviene in tutti i periodi di transizione: internet non riesce a superare una certa approssimazione, mentre la carta stampata perde qualità. Ma il futuro lascia un margine di ottimismo, a patto che si ritrovino qualità, approfondimento e passione per questo lavoro.

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