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Europa unita: un sogno concreto

Come la buona informazione aiuta a comprendere le buone pratiche degli organismi comunitari. L’incontro al Festival di Perugia organizzato dall’Associazione dei giornalisti Scuola di Perugia (Agsp) e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Al tavolo dei relatori due dei protagonisti delle dinamiche dell’Unione: Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, e Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei.

Raffaele Cappuccio

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Tommaso da Milano tra premi e web 2.0

Tommaso Canetta viene dalla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano. Ha 26 anni e ha appena vinto il secondo premio del “Concorso per i giovani iscritti alle scuole di giornalismo italiane”  promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e con il patrocinio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il praticante e il suo Festival – Tommaso è arrivato al Festival del giornalismo il primo giorno «per seguire gli incontri sul giornalismo on-line e i nuovi modelli di business dell’informazione multimediale». Riparte l’ultimo giorno con la soddisfazione di aver assistito a workshop interessanti («soprattutto quelli curati da ospiti stranieri») e di «aver sprecato tempo in modo divertente guardando Telese e Cruciani litigare al Teatro Pavone». Carceri, Europa e immigrazione sono  i temi a cui è più interessato. Non a caso il lavoro con cui ha vinto il premio riguardava il diritto di voto dei cittadini stranieri dell’Unione europea residenti in Italia (“Comunali queste sconosciute. Voterà solo uno straniero su dieci”).

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TUTTI CONTRO L’EUROPA

di Raffaele Cappuccio

L’Unione europea come capro espiatorio di tutti i problemi degli europei.  Ma se non si riesce a trovare una soluzione comune, ad esempio, sulla questione degli immigrati nordafricani è solo responsabilità di posizioni egoiste degli stati membri. E non delle istituzioni comunitarie. Ne sono convinti Antonio Tajani ed Emma Bonino, che sono intervenuti al dibattito “Europe: the insider view”, andato in scena nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia. Il vecchio continente visto e raccontato dagli occhi di due protagonisti del processo di formazione dell’Ue. Una discussione fatta di esperienze vissute sulla propria pelle: Tajani è l’attuale commissario europeo all’industria; Emma Bonino è stata componente della Commissione dal 1995 al 1999.

Una posizione comune sugli immigrati – “Ho l’impressione che parlare male dell’Europa sia utile per ottenere più voti”, è la provocazione di Marco Zatterin, firma della Stampa di Torino, che insieme con la giornalista Anna Piras hanno incalzato Antonio Tajani ed Emma Bonino con domande sui temi più caldi degli ultimi tempi: l’immigrazione, la ricerca, la protezione del “know how” delle imprese del vecchio continente.  La senatrice si è soffermata sulla questione dei profughi africani che stanno arrivando in Italia, sostenendo che il “nostro paese ha bisogno degli immigrati perché danno nuova linfa”. I dati parlano di un’Italia con un basso tasso di natalità, compensato in parte proprio dai flussi migratori. Forze fresche che si attivano in settori poco qualificati. Lì dove gli italiani non hanno interesse a trovare lavoro.

L’accuratezza dell’informazione – Spesso però si attribuiscono ingiustamente delle colpe all’Unione, che, di fatto, non ha. Alla base c’è una mancanza di chiarezza su chi è davvero responsabile di alcune scelte. Si parla di Commissione europea e stati membri, senza le dovute distinzioni. “Sulla questione degli immigrati la Commissione europea ha avuto una posizione chiara – argomenta Tajani – A non esseri omogenei sono i singoli stati”. Una situazione di confusione favorita anche da un’informazione, spesso, non preparata. La rappresentanza della Commissione europea in Italia punta a risolvere questi problemi, incentivando una formazione accurata delle nuove generazioni di giornalisti. Ne è una testimonianza il primo premio giornalistico indetto in collaborazione con l’Agsp (Associazione giornalisti Scuola di Perugia). A vincere è stato Paolo Riva con un articolo sulla questione dei rifugiati a Roma. Seconde classificate due allieve della scuola di Perugia, Giulia Serenelli ed Elisabetta Terigi.

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