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La terza giornata del Festival

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La terza giornata del Festival, un set su Flickr.

Alcuni momenti dei panel che abbiamo seguito oggi. Luca Sofri intervistato dalla web-tv del Festival, La Zanzara in onda dall’hotel Brufani e la coda fuori dal Teatro Pavone per Beppe Severgnini

Riccardo Milletti

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Twitta e ritwitta, alla fine qualcosa resta

Tweet, retweet, toptweet, trend topic. Se non fossimo al Festival internazionale del giornalismo che quest’anno dedica molti incontri ai social media, sarebbe da chiedersi di che cosa si sta parlando. Twitter, in pieno fermento già dalla scorsa edizione dell’evento, quest’anno regna su tutto e tutti. Qualsiasi cosa accade in qualunque location del centro di Perugia, dove si tengono gli appuntamenti del Festival, è commentata e documentata attraverso i cinguettii del celebre social network. Ma la novità dell’edizione 2012 è il team di ragazzi che si dedica al monitoraggio di tutti i tweet. Continua a leggere

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Giornalisti a scuola dagli hacker

Diana Benedetti

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Gli inizi di Filippo Facci

Valentina Parasecolo

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Festival atto terzo: menzione speciale per i ragazzi di Perugia, ma non solo

Complice il bel tempo, le temperature  nella sala stampa all’Hotel Brufani sono diventate a dir poco tropicali. Sedie trasformate in attaccapanni e bottigliette d’acqua cosparse sui tavoli. Giornalisti e volontari in maglietta lavorano incessantemente davanti ai loro computer portatili. Internet purtroppo funziona a singhiozzi. Nella mattinata anche un piccolo imprevisto: una presa elettrica nell’angolo della stanza dove siamo accampati da tre giorni non funzionava. Si è dovuto sospendere l’attività per qualche minuto e riattivare i computer. Continua a leggere

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Due volontarie al Festival

Nella seconda giornata del Festival del giornalismo di Perugia 2012, la voce di due ragazze giunte dal Veneto tra i tanti volontari presenti all’evento. La loro attesa per la manifestazione nel nostro video.   Alberto Gioffreda e Giorgio Matteoli

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Sarà un Festival che se la canta e se la “twitta”

Si comincia. Perugia 2012 celebra il Festival della notizia all’insegna dei mini-reportage dal cellulare. Un delirio di giornalisti che parlano di giornalisti, scatenandosi sui social media. Twitter anzitutto. Cominciato solo da poche ore, già s’affollano i cinguettii. Che ringraziano la mente degli eventi, Arianna Ciccone. E uno dei padri nobili della professione, Indro Montanelli: «Il pubblico è uno strano animale. Sembra uno che capisce poco, ma si ricorda, se vi giocate la sua fiducia siete perduti». E l’hashtag ufficiale del Festival di giornalismo, #ijf2012, e la sua location, #Perugia, hanno già scalato i trending topics.

I twittanti mandano subito i nodi al pettine. Quello del precariato è l’assillo principale, tema dell’incontro di stamane “Meeting dei giornalisti precari”, coordinato dalla freelance Francesca Ferrara. Il 70% della “manodopera giornalistica” in Veneto è fuori dalle redazioni, è il dato di Nicola Chiarini twittato e ritwittato. Il blog Pandemia twitta: «Presto il giornale sarà dato omaggio con la bottiglia d’acqua». E il cronista precario Massimo Romano incita a riprendere la discussione sulla “Carta di Firenze”, documento a tutela delle associazioni dei giornalisti freelance e precari. L’utente Twitter del reality L’Isola dei cassintegrati riporta l’annuncio dal meeting che a Napoli sarà aperta una redazione composta da giornalisti precari in una sede confiscata alla camorra.

Ma c’è un altro elemento precario, il wi-fi, si sfoga su Twitter l’esercito di giornalisti e volontari della sala stampa dell’hotel Brufani, quartiere generale del Festival. Con la rete che va e viene, in effetti, inondare il web di notizie è dura. Considerato che anche i relatori sono tutti contemporaneamente impegnati a cinguettare i loro speech ai loro “followers”, con ogni probabilità quest’anno sarà un Festival che se la canta e se la twitta.

Laura Cervellione

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