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Una foto per raccontare il Festival minuto per minuto

«Il clima qui al Festival è sempre lo stesso: si respira nell’aria l’entusiasmo di tante persone accomunate dalla passione per il giornalismo». Ecco perchè Jessica, studentessa 25enne di Editoria multimediale alla Sapienza, ha deciso di partecipare come volontaria alla kermesse perugina per il quinto anno consecutivo. Appassionata di nuove tecnologie, segue con grande interesse tutti i panel dedicati ai new media e al ruolo dei social network come nuovi mezzi di informazione.

Istantanee da Perugia – La giornata di Jessica all’hotel Brufani, quartier generale del Festival, è più che mai frenetica. Corre da un evento all’altro, intervista gli ospiti e collabora con la web tv della manifestazione. Tutto senza mai abbandonare il suo Ipad, che le permette di condividere la sua esperienza perugina con uno sconfinato pubblico virtuale. Quest’anno, la giovane volontaria ha scelto di raccontare il Festival con un blog di foto: scatti che ritraggono ospiti, conferenze, ma anche dettagli e scene da backstage. Un sorridente Enrico Mentana all’uscita dal Teatro Pavone, volontari e aspiranti giornalisti alle prese con microfoni e telecamere: un’immagine diversa per ogni momento, caricata grazie all’applicazione Instagram e poi condivisa anche su Twitter e Facebook.

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COOL NEW MEDIA

di Paola Cutini

Alcuni soccombono altri sbocciano, crescono e diventano ‘cool’. Questo succede sul web. Nell’ultimo incontro del festival dedicato alle nuove realtà nel mondo editoriale, Cool New Media, sono stati presentati quattro portali innovativi: WorldCrunch, Net1news, owni.eu, sulia.com. Mentre i grandi gruppi editoriali non hanno ancora trovato modelli di business sostenibili per l’informazione online, alcuni ‘temerari’ sfidano la crisi dell’editoria e propongono sul web qualcosa di nuovo.

Una rassegna stampa in inglese – WorldCrunch è il primo e l’unico sito internet che raccoglie, traduce e pubblica il meglio della stampa internazionale in lingua inglese. Mentre in altri paesi esiste già un modello come questo (ad esempio in Italia c’è il settimanale “Internazionale”) nel mondo anglofono non si era ancora sentita l’esigenza di conoscere il punto di vista della stampa estera perché i grandi gruppi editoriali avevano un corrispondente in ogni parte del mondo. WorldCrunch cerca di rispondere alla domanda d’informazione del pubblico inglese e americano che ha interesse a guardare aldilà del proprio paese dopo che la crisi dell’editoria, con il conseguente taglio di risorse, ha provocato la chiusura di molti uffici di corrispondenza.

Raccogliendo i Tweet – Sulia.com è un portale che ha accesso all’intero database di Twitter e attraverso un algoritmo raccoglie e filtra decine di milioni di tweets pubblicati rendendoli consultabili in base ad argomenti specifici. Sfruttando programmi di intelligenza artificiale e una costante supervisione di personale competente il portale permette la fruizione dei contenuti desiderati privi di contributi irrilevanti, ‘off-topic’ o offensivi. Attualmente Sulia.com ha 100 canali su argomenti diversi, breaking news ed eventi.

Offrire punti di vista differenti – Aiutare gli utenti a orientarsi tra le migliaia di info sul web e per permettere loro di scrivere e pubblicare; questo l’obiettivo di Net1News, portale dedicato a blogger e publisher pensato circa 2 anni fa e che visto la luce a marzo del 2010. Net1News non ha una redazione ma ci sono ottocento persone che pubblicano sul sito quello che vedono e pensano, offrendo in questo modo diversi punti di vista di ogni notizia.

Il data journalism e niente pubblicità – Il fondatore di Owni.eu, dopo le presidenziali francesi del 2008, si è unito ad alcuni blogger nella lotta contro leggi molto restrittive sui contenuti web e sul file sharing. Da questo incontro è nata poi l’idea di creare un sito d’informazione specializzato in data journalism, cioè rendere consultabili e comprensibili le statistiche tramite applicazioni grafiche. Owni.eu ha un modello di business innovativo: tutti i contenuti vengono rilasciati con licenza creative commons 3.0 e niente pubblicità, il che ne consente la libera diffusione purchè ne sia conservata l’attribuzione all’autore.

Il futuro – È difficile capire se questi ‘cool new media’ saranno soltanto delle meteore, per ora cercano di produrre informazioni tenendo in considerazione che i tempi e i mezzi a disposizione dei lettori per fruire le notizie sono cambiati. Intanto i grandi gruppi editoriali hanno iniziato a guardarsi intorno per cercare di reinventarsi e capire quale forma prenderà l’informazione.

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UNA DOMANDA A LUCA DE BIASE

di Ilaria Raffaele

Una battuta con Luca De Biase, di Nòva 24, per parlare di nuovi media e mezzi tradizionali.

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IL “SOCIAL FESTIVAL” CONTINUA…

di Claudia Bruno

Terzo giorno della kermesse perugina sul giornalismo internazionale: eventi e ospiti si alternano senza sosta. Dalla sala stampa, sovraffollata e rumorosa, continuano a diffondersi articoli, video e interventi audio che riportano i momenti più significativi della manifestazione. Si fa sentire l’influenza dei new media, con blog, social network e siti web continuamente aggiornati.

Facebook e Twitter in prima linea – Su tutti domina la creatura di Marc Zuckerberg, Facebook, con la pagina ufficiale dedicata al festival e con profili personali di giornalisti e volontari. Anche Twitter fa la sua parte, con brevi flash sui principali eventi della giornata. Oggi domina la notizia dell’uccisione a Gaza del blogger Vittorio Arrigoni da parte di un gruppo estremista vicino ad Al Quaeda. Tanti al festival sono gli incontri con reporter di guerra, un’occasione per riflettere sui rischi cui si espongono i giornalisti in zone di conflitto.  Immagini e video del festival non mancano sui canali Flickr e YouTube, con dettagli, volti e interventi dei protagonisti. Una pagina dedicata alla kermesse si può trovare anche su Friendfeed.

Strumenti preziosi per il giornalismo – Velocità e ricchezza di immagini sono le carte vincenti dei new media, tema di dibattito in molti incontri durante il festival per il ruolo che stanno assumendo nel giornalismo accanto ai mezzi di informazione tradizionali. Soprattutto per i più giovani, infatti, sono uno strumento insostituibile per mantenere contatti, intercettare notizie e diffonderle in modo diretto e immediato. Inoltre, offrono un luogo privilegiato e informale di discussione, per scambiarsi commenti e impressioni su notizie, eventi e fatti di attualità.

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