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Se la pratica fa Scuola

Le scuole di giornalismo formano da vent’anni generazioni di professionisti. All’incontro “In-Formazione. La pratica che fa scuola”, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia,  i direttori degli istituti e gli ex allievi  hanno discusso della formazione e dell’innovazione del mestiere.

Paola Cutini e Riccardo Milletti

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Quando i giornalisti si formano nelle Scuole

«Un territorio avanzato di ricerca». Ecco cosa sono le scuole di giornalismo secondo il direttore del giornale radio Rai Antonio Preziosi. Proprio di formazione giornalistica si è parlato stamattina nella sala Raffaello dell’Hotel Brufani durante un incontro organizzato dall’Agsp (Associazione giornalisti scuola di Perugia) in occasione della sesta edizione del Festival internazionale del giornalismo. Con Preziosi, anche Roberto Cotroneo, direttore della scuola di giornalismo della Luiss, Angelo Agostini dello Iulm, Monica Maggioni del Tg1, Marcello Greco del Tg3, l’ex direttore del Tg1 Gianni Riotta, Stefano Natoli de Il Sole 24 Ore e Chiara Longo Bifano del giornale radio Rai che ha moderato l’incontro.

Merito prima di tutto – «I nostri studenti – assicura Roberto Cotroneo – imparano a fare tutto contemporaneamente: dal web alla carta stampata».
Bisogna assumere sulla base del talento. Questo il leit motiv della conferenza. «Il problema – sostiene Monica Maggioni, ex allieva della scuola di Perugia – nasce quando gli istituti di formazione non riescono a imporre alle aziende di assumere sulla base dei curricula».

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UNA RADIO PER L’EUROPA

di Gianluca Ruggirello

L’Europa di oggi: tante lingue, culture diverse, una memoria storica non condivisa. Massimo D’Azeglio oggi direbbe che fatta l’Europa si dovrebbero fare adesso gli europei. Per l’Italia, la nascita e la diffusione di un servizio pubblico radiofonico è stata essenziale per l’unificazione culturale di un popolo, quello italico, diviso dai tempi dell’Impero Romano.

Un servizio pubblico europeo – Di una radio europea si è parlato ieri, nell’ambito della quinta edizione del Festival del giornalismo di Perugia. Un servizio pubblico per l’Europa: da Euronews a Radionews. Euronews, un canale dedicato completamente all’informazione europea, trasmette in dieci lingue e l’audience conferma che si tratta di un esperimento riuscito. Attualmente ci sono in Europa tante radio che trasmettono in tante lingue. Non esiste invece, un servizio unificato europeo né come broadcasting vero e proprio né come Internet. «Un servizio pubblico europeo, per iniziare con la radio – assicura Antonio Preziosi, direttore Giornali Radio Rai – potrebbe essere un interessante esperimento editoriale sulla strada dell’integrazione». Sia Roberta Angelillo, sia Vittorio Argento, entrambi vice-presidenti del Parlamento europeo, confermano la disponibilità della Commissione europea a stanziare i fondi necessari per la realizzazione del progetto.

Una radio per gli europei – Si tratterebbe di una web-radio ela Raipotrebbe giocare il ruolo di playmaker. «Un eurogiornalista del servizio pubblico – sostiene Preziosi – potrebbe permettersi realmente di incalzare le istituzioni europee negli interessi, non di una singola nazione ma comunitari». Una radio dove si parli di Europa rivolgendosi ai cittadini europei.

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